Quando abbiamo programmato il nostro viaggio in camper, pensavamo che avremmo trascorso in Lussemburgo soltanto un paio di giorni. Invece, questo piccolo paese nel cuore dell’Europa ci ha catturato con le sue numerose attrattive.

Dopo aver visitato la capitale, ci siamo spostati verso est, nel Müllerthal. Questa regione è definita “la piccola Svizzera” del Lussemburgo per i suoi numerosi prati e boschi attraversati da ruscelli scroscianti e strette gole.

Mullerthal piccola Svizzera

È il luogo ideale per chi ama il trekking. Il Müllerthal Trail comprende infatti ben 112 km di sentieri suddivisi in tre percorsi, a cui se ne aggiungono altri quattro più brevi.

Noi però, non avendo molto tempo a disposizione, abbiamo preferito andare alla scoperta delle cittadine e dei castelli.

Echternach, la capitale del Müllerthal

Echternach, che è da molti considerata la più bella città del Lussemburgo, è anche la più antica.

La sua fondazione viene attribuita al monaco inglese Villibrordo, il quale, dopo essere sfuggito all’ira dei custodi dei templi pagani che aveva fatto distruggere, avrebbe compiuto svariati miracoli.

Echternach basilica

Cosa vedere a Echternach

A lui è dedicata la Basilica di San Villibrordo in stile romanico con quattro torri. Fu proprio il patrono del Lussemburgo a fondarla nel 698 d.C., dopo aver ricevuto in dono questo territorio dai merovingi per costruirvi un grande monastero, intorno al quale fiorì un prospero villaggio. Il Santo morì a Echternach nel 739 e i suoi resti sono ancora conservati in un sarcofago in marmo bianco all’interno della cripta. Ricostruita nel 1862, fu distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Famosa la Processione danzante, che si svolge il martedì di Pentecoste in onore di San Villobrordo. Migliaia di fedeli, vestiti con pantaloni di colore blu scuro e magliette bianche, sfilano per le strade della città in file di cinque persone unite da fazzoletti bianchi danzando sulle note di una musica popolare. Nel 2010, l’UNESCO l’ha addirittura inserita nel Patrimonio immateriale dell’umanità.

Abbazia di Echternach

Adiacenti alla Basilica ci sono gli edifici della grande Abbazia Benedettina. Nel Medioevo divenne famosa per i manoscritti realizzati nel suo scriptorium, alcuni dei quali sono esposti nell’interessante Museo dell’Abbazia. Purtroppo non abbiamo potuto visitarlo perché era chiuso a causa dei danni provocati dalle inondazioni verificatesi nelle settimane precedenti al nostro viaggio. 

Molto bella la Piazza del Mercato con il Denzelt, palazzo del 1520 con la facciata in pietra in stile gotico. Da qui inizia la via principale su cui si affacciano edifici storici che ospitano negozi e ristoranti.

Echternach Denzelt

Poco distante, su una collinetta si erge la chiesa di San Pietro e Paolo, che custodisce con la famosa pala di Stevens van Mechelen. A noi è piaciuta più della Basilica perché vi si respira un’atmosfera di grande serenità e suggestione.

Il placido fiume Sûre separa Echternach dalla città tedesca di Echternacherbrück, quindi basta attraversare il ponte in pietra per ritrovarsi in Germania. Potete rilassarvi passeggiando lungo il fiume, dove c’è anche una panchina gigante.

Panchina gigante Echternach

Informazioni pratiche:

Echternach dista poco più di 30 km dalla capitale Città diLussemburgo e la si può quindi raggiungere in circa mezz’ora.

Vi consigliamo di lasciare l’auto (o il camper, come nel nostro caso) in uno dei parcheggi all’ingresso della città e di visitarla a piedi. Proprio di fronte alla basilica si trova l’ufficio turistico in cui potrete procurarvi una piantina con i principali monumenti da visitare.

I castelli del Müllerthal

Noi siamo sempre affascinati dai castelli e quindi non potevamo lasciarci sfuggire quelli di Beaufort e di Larochette.

Beaufort e i suoi castelli

Questa è secondo noi un’altra tappa imperdibile nel Müllerthal.

Il plurale non è un errore di battitura perché accanto al castello medievale dell’XI secolo, distrutto durante la seconda guerra mondiale, è stato costruito nel XVII secolo un castello in stile rinascimentale. 

Abitato fino alla metà del XVIII secolo, il castello medievale fu successivamente abbandonato e usato dagli abitanti come “cava” per rifornirsi di materiale da costruzione. Solo nel 1928 il proprietario Edmond Linckels cominciò dei lavori di ristrutturazione e sei anni dopo lo aprì al pubblico.

Castello di Beaufort Mullerthal

Purtroppo quando siamo andati noi era chiuso per ragioni di sicurezza, ma è comunque valsa la pena andare fin lì perché anche dall’esterno è molto suggestivo.

Il castello rinascimentale non subì invece mai danni. L’ultima proprietaria, Anne Marie Linckels-Volmer, morta nel 2012, lo lasciò intatto, compresi tutti gli arredi e le auto d’epoca conservate in perfetto stato nel garage.

Informazioni pratiche: 

Beaufort dista 15 km da Echternach ed è raggiungibile in meno di venti minuti in auto.

Il castello medievale può essere visitato liberamente (costo biglietto 5 €).

Al castello rinascimentale si può accedere invece soltanto prendendo parte alle visite guidate della durata di  circa un’ora dal giovedì alla domenica alle 11,00 e alle 16,00. Il costo della visita è di 10 €. I cani non sono ammessi. 

Castello di Larochette

Anche la tranquilla cittadina di Larochette, che sorge nella valle del fiume Ernz Blanche, merita di essere visitata per il suo castello.

Mullerthal

Costruito come forte nell’XI secolo, diventò la residenza di Johann II Von Fels nel 1359. Un incendio lo distrusse nel 1565 e negli anni ’80 del secolo scorso fu parzialmente ristrutturato. Soltanto il mastio in stile gotico del 1385 è stato ricostruito e al suo interno vengono spesso organizzate mostre ed eventi musicali.

Larochette leggenda

Il pozzo è legato a una leggenda, che, come forse già sapete, a noi piacciono molto. Si narra che una donna, in preda al panico per l’arrivo degli aggressori, si gettò nel pozzo con il suo bambino. Colpiti dal suo coraggio, gli invasori la salvarono. Cercando un colpevole, gettarono nel pozzo il custode del castello, che con il suo tradimento aveva reso possibile l’assalto. Il custode si trasformò in un drago che si dice protegga ancora il denaro che aveva ricevuto per il suo tradimento. Pare che ogni venerdì santo, a mezzanotte, il custode esca dal pozzo e vaghi per il castello.

Vale la pena salire fino al quarto piano per ammirare il panorama sulla cittadina e sui boschi che circondano la vallata e in cui è possibile fare belle escursioni a piedi.

Larochette panorama

Informazioni pratiche:

Il castello dista circa 13 km dal castello di Beaufort (un quarto d’ora in auto)  e c’è un parcheggio proprio vicino all’ingresso. Il biglietto costa 5 € e gli orari di apertura sono dalle 10,00 alle 18,00.

Mangiare vegano in Lussemburgo

Al di fuori della capitale, non è stato facile mangiare vegano. Non abbiamo trovato ristoranti vegani e a volte è stato difficile anche trovare opzioni vegane. Fortunatamente, viaggiando con il camper, abbiamo potuto cucinare noi e nei supermercati, soprattutto quelli della catena Cactus, si trovano moltissimi prodotti vegani.

A questo punto potrete tornare verso la capitale oppure, come abbiamo fatto noi,  proseguire alla scoperta di altri castelli molto suggestivi!